Gestire l’Ingestibile è in poco tempo diventata un imprescindibile riferimento per tutte le Helping Professions. È il primo network in Italia di coloro che dedicano la propria attività lavorativa all’aiuto degli altri.

Siamo una organizzazione non-profit fondata sulla convinzione che alcune idee hanno il potere di cambiare gli atteggiamenti e la vita quindi, in ultima analisi, il mondo.
Idee che proprio per questo meritano di essere diffuse e lo facciamo in diversi modi. Noi non vendiamo qualcosa, noi condividiamo le esperienze e la conoscenza.

Siamo medici, infermieri, poliziotti,assistenti sociali, insegnati, volontari, sindacalisti, docenti universitari, ma non è ancora sufficiente. Vogliamo creare una massa critica capace di muovere idee e creare un nuovo ordine delle cose in cui la persona è un valore.

Tutto è iniziato nel 2013 nell’aula magna dell’Università di Bologna (sede di Forlì) in una manifestazione a cui prese parte, tra gli altri, anche Carlo Lucarelli, ma ufficialmente l’anno di nascita dell’associazione è il 2014, sancita con un convegno tenutosi nella suggestiva rocca medioevale di Forlimpopoli a cui partecipò  anche il Vice Ministro dell’Interno Bubbico e Don Luigi Ciotti diventati poi i nostri due primi associati. Al nostro interno convergono molteplici discipline ed esperienze poliedriche. Andando avanti, anno dopo anno, attraverso iniziative che hanno catturato l’interesse nazionale in diverse città italiane, stiamo ora collaborando con diverse università e  istituzioni.

Con Gestire l’Ingestibile i pensatori più ispirati del settore e i maggiori protagonisti del “fare” sono invitati a raccontare le proprie idee in presentazioni e convegni.
Ed è proprio con questa collaudata modalità che i relatori più profondi, ironici, appassionati, commoventi, incontrano una comunità aperta all’ascolto e curiosa di confrontarsi con le idee altrui.

L’incontro, inutile dirlo, si amplia in modo esponenziale su questo sito poiché gli interventi sono poi messi a disposizione di tutti coloro che hanno intenzione di cambiare le cose in questi difficili ambiti. I temi trattati sono vasti, includono la scienza, la comunicazione, la salute, la cura, la sociologia, la sicurezza e le questioni globali da cui in gran parte il nostro stare insieme dipende.

Gestire l’Ingestibile appare indubbiamente come il sintomo di un’Italia che si muove, che agisce, che vuole essere protagonista del cambiamento e che è in grado di immaginare positivi scenari futuri per il nostro Paese.